Arcevia: Piticchio “Musica in Castello”

Ritorna la rassegna organizzata dall’Associazione Amici di Piticchio in collaborazione con Marche Festival

Venerdì 2 settembre alle ore 21.15 nella chiesa di San Sebastiano di Castello di Piticchio, borgo nel comune di Arcevia tra i più suggestivi e pittoreschi della regione, con il concerto di Federico Mondelci – Italian Saxophone Quartet riprende la rassegna di concerti “Musica in Castello”. Il programma comprende pagine di J.S.Bach, G.Rossini, S.Barber, E.Morricone, N.Piovani, G. Gershwin e A.Piazzolla.

Il concerto, che rientra tra le attività di promozione del territorio e della valorizzazione del borghi marchigiani di Marche Festival, è organizzato dall’Associazione Amici di Piticchio e vuole essere un tributo alla memoria di Paolo Motta che è stato ideatore e promotore della rassegna Musica in Castello. L’attività di Marche Festival è realizzata con il sostegno della Regione Marche.

«Il suo merito, secondo me, è nella variabile bellezza del suo accento, a volte grave e calmo, a volte passionale, sognatore o malinconico, o vago come l’eco dell’eco, come il pianto indistinto della brezza dei boschi; meglio ancora, come le vibrazioni misteriose di una campana molto tempo dopo che è stata percossa. Nessun altro strumento musicale esistente a me noto possiede questa particolare sonorità, posta al limite del silenzio,
[ … ] la più bella voce grave fino a oggi conosciuta in musica». Pensava questo del sassofono il compositore Hector Berlioz, e lo scriveva sul Journal des débats nel 1842, quando lo strumento creato da Adolphe Sax era poco più che un bebè. Da allora il sassofono ne ha fatta di strada, conquistando i compositori colti, il jazz e la popular music. Nel tempo è venuta a costituirsi anche anche una letteratura per quartetto di sax (equivalente moderno, più alla mano e scanzonato, dell’aristocratico quartetto d’archi di tradizione classico-romantica) fatta di pezzi originali e trascrizioni. Il programma odierno ne è un esempio. Trascrizioni di lavori concepiti per altri organici sono la celebre Aria di J.S. Bach, la terza delle Sei Sonate a quattro di Gioachino Rossini e l’Adagio di Samuel Barber noto al grande pubblico in quanto utilizzato come colonna sonora per il film Platoon. E proprio questa composizione fa da contrappunto al montaggio di partiture firmate per il grande schermo da Ennio Morricone, Nicola Piovani e Nino Rota. Nasce invece proprio per ensemble di sassofoni la Pequena Czarda di Pedro Iturralde un godibilissimo brano dal carattere gipsy, nello stile popolare ungherese. Celebri e perfettamente calati nelle possibilità espressive del sassofono sono le composizioni di George Gershwin e Astor Piazzolla, autore di cui lo scorso anno si è celebrato il centenario della nascita.

di Staff Marche Festival

Vai all’articolo originale


More News